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2010_1o ITA La Padania 2010 |
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VUN e DUU Le moto di Milano
«Fada su a Milan cont il coeur e con i man» questo è lo slogan che compare sul sito della CR&S un'azienda che a Milano costruisce motociclette fatte veramente con cura e con tuta i crismi. Mezzi che si distinguono nel panorama motociclistico mondiale perchè vengono fatti praticamente a mano con la produzione di un esemplare a settimana. Il cliente ha poi la possibilità di chiedere che la moto per lui costruita venga personalizzata sia meccanicamente sia esteticamente.
La CR&S ha presentato la sua prima creazione al Salone di Monaco del 2004 e l'ha battezzata con un nome milanese "Vun", che significa uno. Uno che sta per monocilindrica, monoposto, unica.
Una moto che secondo l'intenzione dei costruttori ha inteso interpretare una nuova categoria che in azienda hanno battezzato «Mistostretto».
Fin dall'inizio quindi alla CR&S hanno voluto distinguersi e pensando che si trattava di una moto di nuova concezione hanno ritenuto che qualsiasi altra categoria andasse stretta.
La Vun non è naturalmente una superspor-tiva e neppure una granturismo, ma non è neanche una sport-touring che è la via di mezzo. Ma non è nemmeno una custom. Ma la Vun non è una enduro, né una super-motard, né una retro. Forse l'unica definizione che si avvicina alle caratteristiche della Vun è naked ma anche in questo caso è una definizione che le va un poco stretta perchè le naked sono anche le su-persportive senza carenatura o le stradali da oltre duecento chili. Così i milanesi della CR&S hanno pensato: moto nuova, categoria nuova. Questo è il motivo per cui è nata la "Mi-stostretto". Una moto leggera e facile da guidare che è in grado di trasmettere sensazioni uniche soprattutto nei tratti ricchi di curve. Le curve in sequenza che si trovano sulle strade di montagna quelle che ti invitano a piegare deciso dando grande soddisfazione a chi guida.
Soddisfazioni che emergono anche da una ciclistica veramente all'altezza della situazione che permette alla moto di essere sempre pronta ad assecondare le richieste del pilota
Il motore monocilidri-co risponde sempre prontamente alle sollecitazioni di chi la guida ma per rendere al meglio va tenuto allegro. Anche quando si affrontano percorsi con curve veloci la Vun si rivela particolarmente stabile. Le sospensioni possono essere regolate a seconda delle esigenze di chi la guida ma con la regolazione sportiva permettono sensazioni uniche. La frenata è assicurata da un potente disco anteriore da 320 mm e da un disco posteriore da 220 mm che permettono al pilota di servirsene al meglio in ogni circostanza. Il motore è un Bombardier Ro-tax di 652 oc dotato di doppio albero a cammes in testa e quattro valvole. La potenza è di 54 Cv a 7000 giri. È disponibile anche una versione depotenziata da 29 Cv a 6000 giri, n traliccio principale del telaio è composto da tubi in acciaio saldati manualmente a TIG e piastre in lega leggera ricavate dal pieno. La velocità massima è di oltre 180 km/h mentre accelera da 0 a 400 metri in 12,79 secondi con uscita a 168 km/h.
Per avere la Vun si deve contattare direttamente il costruttore.
Allo scorso Salone di Milano è invece stata presentata la Duu che visto il nome, due, è una bicilindrica molto curata nei particolari che monta il motore S&S di 1916 ce a V longitudinale con tre alberi a camme.
La storia di un imprenditore con la moto nel sangue
Dagli anni Settanta Roberto Crepaldi dedica tutto il suo tempo ai motori
Il fondatore della CR&S è Roberto Crepaldi un imprenditore che dall'età di 18 è impegnato nella distribuzione di veicoli di prestigio. Ma Crepaldi è un vero e proprio innamorato della moto tanto che annualmente percorre non meno di 10 mila km in sella ad una delle 200 moto che ha posseduto finora. Dal 2002 ha realizzato il sogno di una vita: costruire la "sua" moto, la CR&S VUN. E quest'anno ha replicato con il secondo modello, la CR&S DUU. Crepaldi però ha iniziato la sua attività nel mondo dei motori con le auto. Dal 1973 al 1993 è infatti stato concessionario Ferrari per la Lombardia con il padre Gastone: dal 1994 al 2003 è stato concessionario Jaguar per Milano; dal 1996 al 2003 è stato invece importatore Aston Martin per il Nord Italia. Il suo cuore però, come abbiamo visto batte prima di tutto per le due ruote e nel 1984 ha fondato con Carlo Talamo la Numero Uno, distributore per l'Italia dell'Harley-Davidson (1984-1992). Nel frattempo è diventato importatore per l'Italia della Triumph con la Numero Tre (1989-1992) e importatore italiano Norton (1992-1993). Tra il 1984 ed il 1987 ha collaborato come socio della Husky Italia, importatrice italiana Husqvarna, con i fratelli Vertemati.
Crepaldi ha corso in varie gare (enduro, rally e con le "classiche") e ha guidato moto di tutti i tipi (cross, enduro, touring, custom, naked, streetfi-ghter, supersportive, classiche, stradali, da competizione).
Dal 1993 al 1995 è stato collaboratore e "base" europea di John Britten e del suo Team, con il quale ha partecipato al T.T. dell'Isola di Man. L'incontro con Britten ha esasperato l'attitudine di Crepaldi per le moto estreme e con la CR&S Britten 1000 ha partecipato a gare in ogni parte del mondo. Nel 1992 ha fondato la CR&S, Cafè Racers and
Superbikes, con l'intento di promuovere le motociclette sportive anni '60 e '70 e le loro nipoti odierne. Nel 2002 Giovanni Cabassi e Giorgio Sarti sono entrati a far parte della CR&S e nello stesso anno ha avuto inizio il progetto CR&S VUN. moto che secondo i costruttori è la prima di una nuova categoria, la "Misto-stretto". Una moto fatta su misura come si fa un abito dal sarto. Nel 2004 Roberto Pattoni patron della Paton è diventato partner della CR&S come responsabile tecnico e nel medesimo anno è stata presentata la VUN al Salone di Monaco. Crepaldi sta ora lavorando al concept della nuova DUU, che è stata presentata al Salone della Moto di Milano ed esposta al MAD 2009 tra i modelli che per design e innovazione hanno segnato la storia del motociclismo negli ultimi decenni.
Pagina a cura di GIANCARLO MARIANI

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